Perché il Campanile del Lago di Resia è Sommerso? Storia e Curiosità

Il campanile sommerso nel Lago di Resia è uno dei luoghi più suggestivi e iconici dell’Alto Adige: il campanile è ciò che resta oggi dell’antico villaggio di Curon.

Il villaggio di Curon Venosta si trovava nell’omonima valle dell’Alto Adige; le prime testimonianze documentate della sua esistenza risalgono al 1147 quando per la prima volta Curon è menzionato per iscritto il toponimo latineggiante Curun (apud Iacum). Le testimonianze proseguono, soprattutto legate alla vita religiosa della comunità: nel 1521 viene benedetta a Curon la chiesetta dedicata a Sant’Anna.

Il paese viene distrutto nel 1771 per un’esondazione del Rio Carlino e gravi danni sono provocati dalla rottura degli argini del Lago nel 1855. Curon dopo la Prima Guerra Mondiale assume ufficialmente il nome di Curon Venosta nel 1923.

Il paese sommerso

Nel 1950 il paese antico di Curon fu allagato per costruire il lago artificiale di Resia, ottenuto dall’unione dei due laghi alpini di Resia e Curon per costruire la diga della società elettrica Montecatini. Il paese fu raso al suolo e ricostruito sulla riva del lago, ma l’unico edificio a non crollare fu proprio il campanile, dichiarato edificio storico. Oggi il campanile è una vera e propria attrazione turistica e d’inverno, quando il lago gela, i turisti possono camminare sul lago fino ad arrivare al campanile, aggiungendo un’aura misteriosa e affascinante al luogo. Il campanile del Lago di Resia è oggi una delle principali attrazioni turistiche dell’Alto Adige.

Ogni anno, migliaia di visitatori arrivano per ammirare questo spettacolo unico e fotografare il campanile solitario che emerge dalle acque del lago.

La popolarità del luogo è aumentata anche grazie ai diversi prodotti mediatici che analizzano l’effetto della distruzione sulla popolazione e sulle generazioni: la differenza è sostanziale tra gli anziani che ricordano il paese perduto e i giovani abituati al lago; tra questi ci sono il libro Resto qui di Marco Balzano, il film Il paese sommerso presentato nel 2018 al Trento Film Festival e la serie televisiva Curon, rilasciata su Netflix nel 2020, che si ispira alla storia della località e alle leggende che la circondano. 

Una delle leggende della zona racconta che nelle notti di tempesta si possano ancora sentire le campane suonare dal profondo del lago, nonostante siano state rimosse prima dell’allagamento. Questo racconto alimenta la suggestione e il fascino di questo luogo, e rappresenta il legame spirituale tra gli abitanti della zona e la loro storia.

Sicuramente questo campanile che emerge dall’acqua è un monito per le generazioni future, che ci invita a riflettere sulla delicatezza dell’equilibrio tra progresso e rispetto per la memoria storica e culturale di un luogo.

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