Per un tratto di circa 6 km tra la cittadina di Kelheim e l’Abbazia di Weltenburg c’è una zona suggestiva chiamata Gole del Danubio. In questo tratto, dichiarato Parco Naturale nel 1938, il fiume si restringe e crea paesaggi mozzafiato con rocce fino alte fino a 80 m, che si possono ammirare con delle escursioni in barca. Gli amanti della natura possono immergersi in questo spettacolo naturale a piedi percorrendo un sentiero e per i ciclisti, invece, c’è il Donauradweg: una pista ciclabile che inizia alla sorgente del Danubio e permetterebbe di arrivare fino al Mar Nero.

La cittadina di Kelheim
Kelheim è una cittadina in Baviera, posta alla confluenza dei fiumi Danubio e Altmuhl; è un’ottima meta sia per gli amanti della storia e della cultura, dato che vanta la presenza di molte attrazioni turistiche, sia per gli amanti della natura che possono ammirare il bellissimo spettacolo delle Gole del Danubio.

La storia di Kelheim inizia con l’età del ferro tra il quarto e il primo secolo a.C. e prima della conquista romana nella zona sorgeva la città celtica di Alkimmoennis. Il nome di Kelheim è menzionato per la prima volta nel nono secolo come sede di un conte della nobiltà tedesca e nel 1151 la troviamo riconosciuta come unità amministrativa. Entrando nel borgo si può ammirare la Donauturm, la porta d’ingresso alla città.

Passeggiando poi per la città si possono ammirare tipici edifici bavaresi, come il palazzo che ospita la farmacia della città, decorato da una raffigurazione dei Santi Cosimo e Damiano. La piazza della città, Ludwigsplatz, ospita una statua di Ludwig I, eretta dagli abitanti di Kelheim nel 1863 come ringraziamento alla costruzione della Sala della Liberazione.
Sempre sulla piazza si affacciano l’Altes Rathaus e il Neues Rathaus, i municipi vecchio e nuovo, anche se il consiglio comunale si trovava originariamente in una casa demolita nel 1824.
Costruita nel XIII secolo e ristrutturata nel 2005 era tappa obbligata per i controlli doganali per la merce che entrava a Kelheim. Il lato rivolto verso il Danubio è decorato da due leoni in pietra, appartenuti alla casata Wittelsbach; il lato che guarda verso la città ha affisso lo stemma originale di Kelheim datato all’anno 1493.



Un’altra attrazione turistica è la Chiesa dell’Ascensione della Vergine Maria, costruita in stile tardo gotico nella metà del XV secolo e ampliata diverse volte con la ricostruzione del campanile nel 1862 e ampliamenti fatti tra il 1877 e il 1886.

Sulla città si erge la Befreiungshalle, sala della Liberazione, monumento neoclassico costruito da Ludovico I di Baviera per celebrare le vittorie nelle Guerre Napoleoniche (1813 e 1815); l’opera fu ultimata e inaugurata nel 1863.


Dopo aver visitato Kelheim è possibile prendere il battello e, godendosi il paesaggio naturale creato dal Danubio, arrivare fino alla frazione di Weltenburg dove si trova l’omonima abbazia benedettina.
L’Abbazia di Weltenburg

Come testimoniano i resti di una strada militare, la zona era già un insediamento romano nel 45 d.C. e per molto tempo fu una delle due più importanti vie di collegamento a nord delle Alpi. Il convento fu fondato, secondo la regola di San Colombano, verso il 617 dai monaci Eustachio e Agilo, che provenivano dall’Abbazia di Luxeuil. La regola benedettina fu adottata dai monaci nell’VIII secolo; l’abbazia fu abbandonata nei primi anni del X secolo a causa delle invasioni ungheresi, ma nel 932 i monaci dell’abbazia di Sant’Emmerano di Ratisbona la ripopolarono. La storia dell’Abbazia continua con fortuna altalenante fino al 1718, quando il vescovo-principe di Frisinga costruì la nuova chiesa abbaziale. L’abbazia venne sciolta nel 1803 durante il periodo della secolarizzazione della Baviera, ma nel 1913 venne ricostituita.



Un’ultima curiosità legata all’Abbazia è il birrificio, esistente dal 1050, uno dei più antichi al mondo che produce ancora oggi circa 30000 ettolitri di birra all’anno. Fino a poco tempo fa sembrava che il più antico birrificio al mondo fosse il birrificio Statale di Weihenstephan fin quando non è venuto alla luce un necrologio che testimonia la morte del birraio di Weltenburg nel 1035 e ora la questione è diventata un vero e proprio mistero.
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